Micron Document
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Petrolla
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mwbwPetrolla è un'area naturale in agro di mwcaMontalbano Jonico, in mwcqprovincia di Matera.

Contents

Storia

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L'origine del nome

Il nome deriva da un'enorme pietra, uno sperone roccioso che sembra uscire dal terreno mwdqargilloso. Il componente primario delle rocce costituenti è il mwdgcarbonato di calcio, ossia mwdwmarmo, come i ruderi di una vecchia cava di estrazione testimoniano. Nelle immediate vicinanze spuntano altri massi più piccoli e altri ancora più piccoli sono diffusi sul territorio. La Petrolla, nel gergo locale, è la "pietra": un luogo particolare, che nel vissuto popolare evoca il mweabrigantaggio.

Storia

Sulla sommità della Petrolla c'è quella che i contadini e i pastori chiamano la "lammia": che significa costruzione con copertura a volta, a differenza dei tuguri della misera gente fatti con copertura di canne. Un'antica mwewleggenda narra che lì si nascondevano i mwfabriganti, dopo le scorrerie consumate nel fondovalle, e che lì nascondessero il bottino, coprendolo del cadavere di un compagno assassinato al momento, perché ne custodisse, con il suo spirito senza pace, l'integrità.

La lammia

È una specie di fortino, che sembra prolungare in altezza la pietra, con un'unica finestra che guarda verso valle. In origine la costruzione doveva essere costituita da più livelli, di cui quello inferiore è sottoposto al piano di campagna della cima. Dal lato posteriore, dalla parte della pietra più accessibile dove gradini scavati nel vivo del mwfwcalcare portano alla sommità, esiste un'altra costruzione, forse anch'essa in origine sviluppata in altezza ma di cui oggi rimane solo una specie di ipogeo. Un pozzo, da sempre punto di sosta obbligata lungo un antico percorso, è situato proprio sotto la verticale dello strapiombo.

La natura

La Petrolla si erge a dominare il terreno circostante, dove prevale la mwggmacchia mediterranea, densa di effluvi resinosi, il lentisco, la mortella, mentre tra i sassi spuntano il mwgwcardo selvatico e la scalera. Anticamente erano comuni il mwhacinghiale, come il mwhqlupo e il mwhgcervo. I costoni verso valle, sono meta ideale dei tordi e più sotto sverna la mwhwbeccaccia, mentre nelle distese seminative nidifica il mwiacalandro.

La Petrolla, nel suo essere una specie di mwigcastello costruito dalla natura, sembra dialogare con quelli veri costruiti dall'uomo che gli stanno di fronte e non è escluso che una volta questo dialogo realmente avvenisse, a mezzo di fuochi o altri segnali, nell'ambito di un sistema di fortificazioni integrato che solo l'abilità e il genio militare del grande mwiwFederico II potevano partorire. Verso mwjaovest è il torrione mwjqnormanno di mwjgCraco, a mwjwnord il mwkacastello mwkqsvevo di mwkgPisticci, a mwkwsud mwlaMontalbano e la mwlqbasilica di Anglona dove forse sorgeva mwlgPandosia e a mwlwest il mwmacastello di San Basilio, primo avamposto lungo la via di penetrazione dal mare verso l'interno, che si snodava come dai tempi della colonizzazione greca per mezzo dei fiumi una volta navigabili che scorrono paralleli dagli Appennini allo mwmqJonio. La Petrolla è sullo spartiacque delle due valli, del Cavone e dell'mwmgAgri: un punto strategico, ripreso dalla moderna cartografia a far parte della rete geodetica italiana.